Registrazione domini: il dovere di un padre (o madre) all’anagrafe del web

Ebbene si: scegliere un nome di dominio è come scegliere il nome di un figlio. In questo caso però non esistono libri dei nomi o guide su cosa aspettarsi quando si aspetta ma ci vuole solo un sacco di buon senso nella scelta e un po’ di precisione nella registrazione.

Il nome di dominio è la prima cosa che identifica il tuo progetto o il tuo brand: dovrà essere univoco e riconoscibile e soprattutto registrato.

Innanzitutto com’è fatto un dominio? Un dominio si compone sostanzialmente di due elementi: il nome di dominio e l’estensione, entrambi necessari per la registrazione.

Per il nome, possiamo aiutarti solo dicendoti che è bene scegliere di registrare un dominio con un nome ponderato: se sei un libero professionista puoi anche usare il tuo nomecognome.estensione, se sei un brand invece ricorda quanto detto sopra: devi esser riconoscibile.

Per quanto riguarda invece l’estensione ne esistono 3 diverse tipologie. Quelle generiche, le nazionali e le gTLD.

Quelle generiche sono le . Com, .org e .net, utilizzate solitamente per siti generici. Le nazionali triportano la sigla dello stato di interesse, ad esempio .it per l’Italia e  .de per la Germania.

Le gTLD sono invece usate per indicare strettamente l’attività di un sito web, ad esempio .news per una testata on line.

Una volta capito quale nome ed estensione facciano al caso nostro non ci resta che procedere alla registrazione del dominio, affidandoci, se non siamo abbastanza esperti a provider di servizi quali Aruba o Register che ci permetteranno sia l’acquisto che la registrazione del dominio che l’attivazione di uno spazio di hosting.

 

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This article was written by Matej